giovedì 13 ottobre 2011

S.Farmaceutica - NOi

La serata è iniziata male a causa delle improvvise e inattese defezioni di Elia, del Marchese e del Conte.
È finita peggio se pensiamo al cagotto e al portafogli perso (…poi ritrovato) da Dori.
In mezzo c'è stata una meritata sconfitta per nove a quattro nella partita di ritorno contro la S. Farmaceutica.
Unica nota positiva della serata: la pizza all'Ostaria dal Socio. Come prepara la camomilla la Tania, non la prepara nessuno!

La Gloriosa Formazione artefice di tale sconfitta è la seguente:
In porta: nessuno.
In difesa: nessuno.
A centrocampo: Bizz, Cuciu, Doc, Pier, Dori, Pato, Ruggi, Paolo, Fuk, Loris, Daniele e Jason a far casino e non combinare nulla di buono.
In attacco: nessuno.
In panchina: due Girl recuperate da Fabio e messe lì a NON fare il tifo. Più Pern, messo lì a NON fare il CT.

La cronaca: i nostri sembrano farcela, e all’inizio impensieriscono gli avversari di turno facendo girare meglio la palla. Ma i locali, vogliosi di vendicare la sconfitta per sei a zero subita all’andata, approfittano di ogni minimo errore difensivo per trovarsi soli in area a tu per tu con il nostro portiere. Si portano così sul due a zero, quindi sul tre a uno, sul sei a tre e così via fino al nove a quattro finale. C’è da dire che ne’ noi ne’ loro ricordiamo esattamente quanti gol hanno gonfiato la rete difesa (oddio, difesa…) da Paolo: chi dice otto, chi dice nove. Ma noi siamo signori, corretti e generosi. Glie ne lasciamo nove.
Tanto l’ aggregate è sempre più uno per noi!
Curioso il siparietto a metà del secondo tempo, quando mister Pern, all'esordio in panchina, ha dovuto abbandonare il ruolo per accompagnare Daniele in stazione, così da poterlo montare sull'ultimo treno Schio Vicenza in partenza da là alle 22. Se l’uomo si fosse perso nella rete ferroviaria italiana e non si presenterà ai prossimi allenamenti, la responsabilità sarà di chi avrebbe potuto portarlo a casa in auto visto che non si è fermato a mangiare la pizza con noi (vero, Fabio?).
Curioso anche il quarto gol degli amaranto, con Paolo che battezza fuori di tre o quattro metri il tiro di un lungo centrocampista avversario, si pone alla destra del palo a braccia aperte a proteggere l’uscita del pallone per poi vederlo colpire il palo stesso e finire in rete! Sicuramente c’era qualche dispositivo teleguidato all’interno del pallone, abilmente manovrato dai nostri avversari: non c’è altra spiegazione!
Notevole anche la curiosità di Loris, seduto in pizzeria a fianco del giovane Jason e del giovane attaccante avversario e sinceramente interessato ai discorsi altamente costruttivi intercorsi tra i due, e riguardanti la filosofia, l’arte e la musica sinfonica.

Per la prossima sfida, speriamo in una preparazione migliore. Abbiamo visto che montarsi la testa per un sei a zero non è costruttivo. Un po’ di impegno, e saremo senz’altro pronti a battere la Farmaceutica nella bella che si presenterà da qui a poco.

domenica 2 ottobre 2011

NOI - S. Farmaceutica. 26/9/2011

Potevamo incontrare l'Internazionale di Massimo Moratti; sarebbe stata alla nostra portata come classe dei giocatori, ma non per la trasferta fino a san Siro, fin troppo onerosa per la nostra quota sociale di quaranta euro.
Potevamo incontrare il chievoverona. Anch'esso alla nostra portata, ma solo a nominare a Elia una "trasferta a Ver..." avrebbe provocato una catastrofe di dimensioni inimmaginabili.
Ci siamo quindi accontentati di incontrare la S. Farmaceutica, nota ditta di Schio produttrice di energizzanti e lassativi e già sponsor del citato chievoverona.
Ovviamente alla nostra portata, ed il risultato finale di sei a zero è lì a dimostrarlo. Ripeto per i distratti: sei a zero!
Vero che loro erano reduci dal primo allenamento mentre noi già ipertonici dopo un mese di preparazione precampionato (...niente vero: quattro partitine fra di noi in settembre e non esiste campionato). Ma la differenza stava forse nel fatto che il loro allenamento è stato di calcetto, e soprattutto che la S. Farmaceutica è una squadra sorta solo la settimana scorsa!
Comunque c'è poco da dire. Loro erano bravini, ma noi siamo stati ottimi. Loris assatanato e autore di una tripletta dopo aver regalato un pallonetto alto al portiere ospite. Elia e Ruggi cattivi come non mai a non far vedere palla al rissoso numero tredici avversario. Paolo imbottito di antidolorifici (...non di produzione S. Farmaceutica) per sconfiggere momentaneamente il male alla schiena e a far la differenza rispetto al portiere avversario. Bizz autore della migliore partita da quando calca il prato del glorioso stadio di S. Antonio ai Ferrovieri: instancabile corridore sulla mediana e autore di due gol. Il Marchese (non è parente del Conte...) capace come non mai di dare sostanza al centrocampo senza rubare spazi agli attaccanti.
Ma soprattutto complimenti al novello Mister Conte, capace in modo impensabile a gestire e a far giocare la squadra: la stessa squadra mestamente estromessa dall'ultimo torneo del Giglio e miracolosamente rigenerata dal Conte, neanche fosse Ranieri sulle ceneri di Gasparini. Peccato per l'esordio nel prepartita, con Loris erroneamente inserito come titolare al posto dello scalpitante Pato e l'inserimento in squadra di Fuk (come terzino!) al posto dell'omonimo Fabio; errorini, dovuti all'agitazione dell'esordio.
Le reti. Non nell'ordine: tre di Loris, due di Bizz, un autogol.
Le traverse e i pali. Mi sembra tre, ma potrei sbagliarmi.
La formazione: Paolo in porta, Fabio Ruggi e Elia in difesa, Marchese, Bizz e il Cuciu a spingere Pato e Lele in rete. Ottimamente rimpiazzati da Pern in difesa, da Loris in attacco e da Fuk in centrocampo.

martedì 28 giugno 2011

Lo squadrone del duemilaundici!

Importante e sconvolgente novità: la foto nella colonna di sinistra!
E cliccate qui per ingrandirla...

mercoledì 8 giugno 2011

NOi – Bocciodromo - Torneo del Giglio 7/6/2011

Le nostre mamme direbbero: “bhe, dai, se non altro nessuno si è fatto male”. In effetti, per il resto é andato tutto storto.

Reduci dal pareggio contro Bax (quello finto), e forti della convinzione che i nostri avversari di oggi fossero alla nostra portata, si pensava di conquistare finalmente l'accesso alla finale del torneo del Giglio. Ma le cose non sono andate cosí...

Primo: la squadra del bocciodromo era solo lontana parente di quella vista pareggiare domenica contro Bax. E questa era molto più forte. Secondo: in giornata ha piovuto talmente tanto che sul campo da calcio, prima della partita, stazionavano gabbiani certi di catturare qualche pesciolino. Poi: al ritrovo all'ora stabilita eravamo cosí composti: Paolo con tutto l'abbigliamento e con voglia di giocare; Loris senza materiale e dell’idea di rimandare la partita. Bizz assente per infortunio. Bax (quello vero) disperso. Fac con la muta giá indossata. Massimo in pantaloni e camicia da festa e senza borsa. Pato pronto alla partita e pronto anche ad uccidere se arrivava un decimo giocatore a rubargli un posto in squadra. Il Conte senza borsa e voglia zero di scendere in campo...

Cosí al fischio d'inizio in campo, sotto il diluvio, si era in sette! Paolo in porta, Elia Fac e Gian in difesa, Doc e Cambi a centrocampo e Pato unica punta.

Passati indenni i primi minuti é poi arrivato Loris ad affiancare Pato in attacco, e Massimo a posizionarsi sulla fascia spostando Fac a centrocampo. L'arrivo del Conte ha poi sacrificato Pato, costretto ad uscire per non falsare la partita presidiando il campo in un numero non lecito. È poi arrivato anche Fuk, che entrerà poi a dar man forte in attacco.

Stranamente é il Bocciodromo a fare la partita, e dopo un paio di parate di Paolo passano in vantaggio. Nella melma, una palla respinta dal portierone locale scompare sotto tre difensori e qualche attaccante, per poi riemergere forse spinta da una mano, dirigersi verso l'altro palo ed essere quindi sospinta in rete da un ratto avversario (non vuol dire topo; vuol dire veloce, ‘gnoranti). Ma da questo momento, il primo tempo é solo del NOi, che pareggia con uno splendido tiro al volo da fuori area del Conte e passa in vantaggio con Loris che si gira, lascia sul posto il proprio difensore e insacca un bel rasoterra.

Finisce il primo tempo. Anzi no, durerà di più. Cioé... si, eravamo d'accordo per venti minuti. No no, o trenta o non se ne fa niente!

A farla breve: si inizierà poi il secondo tempo, e dal disco del centrocampo ancora il Conte uccellerà il portiere ospite per il provvisorio tre a uno! Poi: basta. La debacle. Il sogno svanito. Prima un autogol di Massimo su calcio d'angolo. Poi un africano con il numero otto dribbla tre difensori entrati in scivolata nel fango e insacca a porta vuota (Paolo coinvolto nel scivolone generale). Il quattro a tre su lancio lungo del portiere ospite e palla appena deviata ancora dall'otto del Bocciodromo. Quindi ancora l'africano a superare con un rimpallo un po' fortunoso Paolo in uscita a cercar di fermarlo dopo un rinvio errato di un difensore, e quindi insaccare il definitivo cinque a tre.

Care mamme: si, “manco male nisùn se gà fato male”. Ma noi speravamo in un risultato migliore!

lunedì 6 giugno 2011

NOi vs Bax - Torneo del Giglio 2011

Il 6 giugno del 1944 gli alleati sbarcarono in Normandia; sessantasette anni dopo la corazzata di Bax pensava di sbarcare vittoriosamente sul campo di San Antonio, ma si è trovata di fronte un’inaspettata resistenza della squadra di casa e la partita è finita due a due. I Nostri Eroi, giocando una onorevole partita, sono riusciti a fermare la squadra di nero vestita, e tutti i conti per il torneo del Giglio sono rimandati alla partita di domani sera.

Cominciamo dicendo che anche l’Eroica squadra era di nero vestita, ma il sorteggio del novel capitano Bizz ha fatto si che fossero i Nostri a dover indossare la casacchina arancio sopra le nuove splendide magliette. Il secondo sorteggio della serata ha visto nuovamente soccombere il novel capitano Bizz, e quindi tutto il primo tempo è stato giocato con un fastidioso sole negli occhi. Non c’è stato il terzo sorteggio della serata, altrimenti Bizz veniva spedito negli spogliatoi, altro che capitano!

La squadra che mister Loris ha messo in campo era inizialmente composta da Paolo in porta, il Conte difensore centrale con Elia e il Cuciu ai lati. Centrocampo con Doc, Fac, Bizz e Cambi e il vero Bax di punta. Si, perché i nostri avversari erano capitanati da Bax ma un altro Bax (quello vero!) era all’esordio con i locali. In panchina, a sfoggiare la nuova maglietta nera con i sottomanica gialli c’erano Rizzi, Massimo, Pato, Doriano e Fuk, con Pier a far da fotografo ufficiale (a breve una foto pubblicata su questo sito…).

All’avvio i “nemici” provano a premere, ma i nostri cominciano subito mantenendo un eccellente ordine difensivo. I fortissimi avversari non sono mai riusciti a ragionare tranquilli in fase di attacco, e questa è stata la chiave della partita. Steso Elia da una pallonata, dopo che Dan aveva provato a stendere Paolo in uscita alta, su quella fascia arriva il primo pericolo dell’incontro, con Paolo lesto a respingere un’incursione sulla sinistra del nove avversario. Sul capovolgimento di fronte, un rimpallo tra attaccante e difensore inganna Omar portiere avversario, e complice il pessimo terreno il pallone picchia sul palo e finisce in gol per l’insperato vantaggio locale. Il primo tempo si chiude però uno a uno, con il pallone calciato rasoterra in rete dopo che una sponda in sospetto fuorigioco di un attaccante ospite ha liberato al tiro un compagno.

Nel secondo tempo, il pessimo terreno sotto la curva Ovest ;-) ha più di qualche volta tradito i forti attaccanti di Bax (quello finto), mentre il vero Bax si è trovato finalmente con un campo un po’ più praticabile. Ma, la squadra del NOi molto attenta in fase difensiva e qualche fallo di troppo non fischiato dall’arbitro hanno fatto si che l’esordio del forte attaccante locale restasse privo di gol. Ci pensa però il Conte a sfruttare una punizione, ottimamente guadagnata dal bravo Bizz, e gonfiare la rete per il provvisorio due a uno. Poi l’epilogo.

Paolo para in modo spettacolare un tiro al volo di Germa; poi l’arbitro ferma con un madornale errore Cambi solo davanti al portiere, chiamando un fuorigioco che data la presenza di un difensore a fianco del portiere sulla linea di porta non poteva esserci. Quindi il due a due; un po’ il pessimo fondo del campo e un po’ la poca sicurezza di Paolo fan si che un pallone non molto difficile venga respinto dal portiere anziché bloccato, e sia così diventato preda di un nerovestito che insacca. Il forcing finale della squadra ospite ha messo in ansia i locali, i quali, maestri nelle perdite di tempo nelle numerose rimesse da fondo campo, hanno però portato a casa un importante pareggio contro una delle formazioni favorite per la vittoria finale del torneo.

Facciamo ora un po’ di matematica, dopo due pareggi e in attesa del terzo incontro.

Vittoria del NOi domani sera: NOi 4 punti, Bax 2, Bocciodromo 1

Vittoria del Bocciodromo: Bocciodromo 4 punti, Bax 2, NOi 1

Pareggio 0 a 0: Bax 3 gol, NOi 2, Bocciodromo 1

Pareggio 1 a 1: Bax 3 gol, NOi 3, Bocciodromo 2 – Sorteggio!

Pareggio 2 a 2: NOi 4 gol, Bocciodromo 3, Bax 3 gol

venerdì 20 maggio 2011

NOi – Nazionale del Giglio

La prima amichevole stagionale vede la Gloriosa squadra del NOi S.Antonio soccombere 9 a 8 contro una compagine composta dal meglio delle due squadre più professionistiche del Torneo del Giglio, quelle di Ruggi e di Bax. Il punteggio da pallottoliere non permette al Bravo Cronista di ricapitolare a futura memoria i diciassette gol che han gonfiato le reti del campo di via Prandina, e procede quindi con una sommaria pagella dei nostri Eroi che tanto coraggiosamente si son battuti. Ignorando volontariamente i nove predatori della squadra avversaria.

Il nove inizialmente schierato dal talentuoso mister Loris erano i seguenti: Paolo; Gian, il Conte, Elia; Doc, Albi, Fak, Fuk; Cambi. In panchina: Doriano, Rizzi, Pier e Pato.

Paolo: chiama “mia” ma cilecca la palla dell’uno a zero ospite. Qualche buon intervento ma pessime uscite. Stravince comunque il confronto con il figliolo portiere avversario. Si smadonna con Loris quando questo lo rimprovera per il secondo gol di Ruggi. Voto 6.

Gian: la posizione sulla fascia terzina ne limita le sgroppate in avanti, ma nel primo tempo, su quella fascia, ci saranno pochi pericoli, che non faranno paura. Futuro cassiere di banca, comincia ad abituarsi ad affrontare malandrini di qualsiasi specie; da di fronte e da dietro… Voto 7.

Il Conte: alla seconda da centrale fa capire che lì deve stare, per impostare le azioni di ripartenza; quando il mister gli mette Doriano alle spalle, mantiene la posizione per due minuti poi si perde in attacco e quindi non imposta più. Voto 7.

Elia: resta in posizione per i primi cinque minuti, poi si sgancia e non venendo coperto adeguatamente dai compagni su quella fascia gli infedeli ospiti segnano due gol in due minuti, fissando il parziale sul tre a zero. Voto 6.

Doc: spinge poco e non crossa adeguatamente; quando tarda a tirare in porta fa capire che non era serata. Le sere in cui è concentrato rende molto di più. Voto 6.

Albi: poco affiancamento a Cambi nei momenti di difficoltà in attacco ne limitano il rendimento. Ma alcune splendide giocate che fanno parte del suo repertorio ci sono sempre. Voto 6.

Fak: nel primo tempo rende da centrocampista, anche se la prestanza fisica degli avversari lo fa dannare più di una volta. Sostituito, torna in campo da difensore, ma lì non rende altrettanto. Voto 7.

Fuk: Forse due gol di testa ne rivalutano le caratteristiche? Per chi scrive rende più da punta che da centrocampista, e il mister ne dovrà tener conto. Voto 6½.

Cambi: troppo solo? Tutti insultano Loris per questo motivo, senza pensare che contro i baldi avversari era importante prima non prenderle e poi affiancare Cambi in attacco nelle ripartenze; segna il tre a uno che chiude il primo tempo su magistrale lancio del portierone locale. Voto 6.

Doriano: entra a far da spalla al Conte, ma rende il meglio di se nel dopo partita quando deve far credere ai famigliari a bordo campo di essere un agguerrito centrattacco da tre gol a partita. Voto 6.

Rizzi: il perito ferma qualche azione offensiva ma non riesce a disegnare validi schemi offensivi per lanciare i vari compagni che non aspettavano altro. Voto 6.

Pier: vederlo sgomitare su ogni pallone contro Dan e Pego fa bene al calcio. Farebbe soprattutto bene alla squadra vedere che riesce a fermarli qualche volta in più. Voto 6.

Pato: l’unico a non capire che il vero centravanti della squadra è lui sembra essere mister Loris, ma cosa deve fare il giovane leone per dimostrare il suo valore? Voto 6.

martedì 20 luglio 2010

NOI - All Stars

Nel giorno in cui la Roma vince tredici a zero, il Napoli vince otto a zero, il Chievo vince diciotto a zero e la Juve pareggia zero a zero, la Gloriosa squadra del NOi prende sette gol da una squadra di All Stars messa in piedi dal Conte (...assente INgiustificato); e segnandone neanche uno!
Poveri noi! E dire che si era partiti benino, con un discreto possesso palla che però non ha mai portato pericoli alla porta difesa dall'ex Loris. Vediamo nel dettaglio gli "eroi" che hanno portato l'onore della Gloriosa così in basso.

Paolo. È di quelli che parte benino con quattro buone parate su altrettante conclusioni avversarie, ma poi è da ricordare solo per una presa plastica a uso dei fotografi (abbastanza inutile).
Rizzi. Lo infilano abbastanza agevolmente, ma spazza anche alcuni palloni problematici e non smadonna mai contro i compagni (... cosa assai rara in squadra).
Pierre. Comincia come trainer, ma quando la sconfitta si preannuncia consistente si riinfila la casacchetta gialla e corre a presidiare la fascia destra; ciò non lo salva dall'esonero (...sette a zero: e non lo esoneriamo?).
Luca. Altro rientrante. A dire il vero non lo si vedeva da gennaio/febbraio... oggi era convocato dal Conte, ma data la sovrabbondanza di atleti avversari ha poi giocato con noi (...e per fortuna!).
Ruggi. Lo si ricorda per un retropassaggio che il di lui padre raccoglie con le mani e per un paio di conclusioni (una di testa). Ma il meglio lo dà fermando Bettega con un colpo di tacco.
Mina. All'addio stagionale cerca di farsi ricordare per giocate stratosferiche. Ma verrà ricordato solo per l'invidia suscitata per il suo lavoro estivo al rifugio Brentei (dove però non può giocare a pallone: tiè!).
Antonello. Peccato per la maglia della juve... ma per la sua volontà e grinta gli perdoniamo questo ed altro. Forse il migliore (dei giallo vestiti, si intende).
Gian. Forse il migliore; copre e smista con freddezza. Ma non conclude. E allora forse non è il migliore. E torna ad esserlo Antonello.
Bizz. Albertone ci prova subito di testa, ma non va. Insiste, ma se non è serata non è serata. Coinvolto in basso nel gioco del calcio, dove se uno è bravo e gli altri dieci no, è lui che diventa scarso e non i dieci a diventare geni!
Tini. Si, gioca. Ma nella provincia accanto a dove si svolge l'incontro; vedere uno come lui che smista palloni in difesa è un'offesa al calcio: quasi come Iaquinta centravanti azzurro ai mondiali!
Cambi. Dà il meglio di sè nel riscaldamento prepartita, con la solita rovesciata volante. Poi scompare, fino a un colpo di testa in tuffo su lancio di Tini (fuori di chilometri...).
Pato. Forse il migliore a procurare calci d'angolo (ne procura due, non sfruttati). Poi basta, ma lo ricordiamo anche per aver invocato il solito fallo all'ennesimo contrasto perso; comunque ignorato dall'umanità, che ha súbito battuto la rimessa laterale.

Però... al Bravo Cronista viene un dubbio tremendo: visto come si è svolto l'incontro, non è che abbiamo giocato in otto contro nove? Questo, assieme al Sole contro, giustifica la sconfitta.
Anzi: tre a zero a tavolino per noi!

Alla prossima.

martedì 8 giugno 2010

NOi – Sporting San Gaetano / Girone eliminatorio Torneo del Giglio 2010

Mattia Cambi si ripete, Paolo si migliora.

Basta questo a spiegare la splendida prestazione del NOi contro gli agguerriti avversari del San Gaetano? Sicuramente no. Tutta la squadra ha girato a mille, questa è la verità. E il tre a uno finale non è frutto solamente delle parate di Paolo o della ormai consueta rovesciata volante di Cambi, ci mancherebbe.

È persino difficile, per il Bravo Cronista che scrive, fare una cronaca della partita. Tante sono state le occasioni dall’una e dall’altra parte, tanto combattuto è stato l’incontro, che si è persino perso il filo dell’andamento della gara.

Proviamo? Dai; e se sbaglio, perdonatemi…

Primo intervento positivo di Paolo: la scelta del campo nel sorteggio di inizio partita. Con il sole in faccia, si, per tutto il primo tempo. Ma poi nel secondo tempo il sole in faccia era ai nostri avversari, e molto più basso e fastidioso. Risultato? Primo tempo uno a uno, secondo tempo due a zero per noi. Tiè! (A onor del vero, Cambi per segnare si pone spalle alla porta, pronto per caricare la sforbiciata volante in rovesciata. Quindi la scelta del campo non ha influito per nulla, punto e a capo…).

Primo intervento negativo di Paolo: il forte dieci avversario percorre dalla sinistra tutta la linea dell’area, per poi penetrare e, solo davanti al portiere, uccellarlo senza riceverne un temibile contrasto. Uno a zero per gli ormai consueti avversari.

Attacco del NOi, Doriano lancia la palla sulla sinistra; Bizz viene contrastato da un avversario ma la palla rimane li. Arriva Doc che scatena il suo leggendario sinistro e beffa il portiere di riserva Gaetanense (il titolare sarebbe arrivato di li a pochi minuti). Uno a uno.

Cross dalla sinistra dello Sporting, colpo di testa di un giallo contrastato da Doriano: la palla viene deviata verso il primo palo ma Paolo con un tuffo la toglie (forse dal palo, non dalla rete) e la mette in angolo.

Secondo tempo: cross dalla destra di Conte, la palla viene spizzata di testa da un centrale ospite e si impenna. Va a scendere morbida verso il vertice sinistro dell’area dove c’è, spalle alla porta e occhi al cielo, Cambi. Il resto è leggenda, raccontata nelle fiabe dai nonni ai nipotini raccolti dentro i Nuraghes: Mattia che vola; gli avversari che guardano un po’ stupiti un po’ divertiti questo riccioluto avversario che tenta l’impossibile; la palla, colpita benissimo, che parte tesa verso la porta; il portiere (…titolare) che tenta un timido contrasto e poi osserva sconsolato la rete gonfiarsi; il Cambi che atterra morbido morbido sul prato del campo testimone dell’impresa; infine il Nostro che si rialza, entrambe le braccia al cielo, ed aspetta qualche secondo immobile l’abbraccio dei gioiosi compagni. Signori: questa è storia…

Il seguito viene narrato solo per dovere di cronaca: dopo un simile gol, solo una squadra poteva vincere. I gialli premono ma Cambi raddoppia, raccoglie un tiro di Orly finito sulla traversa e da due passi sigla il definitivo tre a uno. Ci prova ancora Bizz, più volte, dalla sinistra. Ci prova Conte, ci riprova Doc. Ma altri gol non ne arrivano.

L’arbitro comunica al mondo tre minuti di recupero; un paio di strepitose (…poche balle, voglio vedere chi dice di no) parate del portierone numero ventitre, e la partita si conclude.

Che dire? Che ora aspettiamo il risultato di giovedì per conoscere la nostra sorte: in finale o a casa. Cambi capocannoniere a quattro gol vuole incrementare il bottino; Pato deluso per lo scarso utilizzo ha nelle gambe minuti da giocare; Mina stanco di suscitare l’invidia di tutti per le sue colazioni in riva al mare a Creta vuole tornare per poter dire “Io c’ero”.

Mister Loris, per poter ottenere un miglior ingaggio dai principali team di serie A, ha ancora qualche sorpresa da estrarre dal suo cilindro…